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C'eravamo tanto amati (a Heidelberg)

Data:

08/02/2018


C'eravamo tanto amati (a Heidelberg)

CineRassegnaItalia:
Metti una sera... al cinema italiano: Cineaperitivo
Proiezione di alcuni film di grandi registi che hnno fatto la storia del cinema, seguita da un momento di convivalità. Le proiezioni saranno precedute da una breve presentazione.

C'eravamo tanto amati.
Film di Ettore Scola (1974). il film sostituisce il film in programmazione La donna della domenica - Die Sonntagsfrau.

Gianni, Antonio e Nicola sono tre partigiani divenuti amici durante la guerra di liberazione. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale si dividono: Nicola ritorna a Nocera Inferiore, dove diventa insegnante nel locale Ginnasio G.B.Vico, Antonio a Roma dove riprende il lavoro di portantino in un ospedale, e Gianni a Pavia per terminare gli studi di giurisprudenza.

In ospedale Antonio conosce Luciana, aspirante attrice originaria della provincia di Udine ("son di Trasaghis, vicino Peonis").

Qualche tempo dopo, Gianni e Antonio si ritrovano casualmente in una trattoria di Roma. Gianni è ora un avvocato tirocinante, mentre Antonio si è nel frattempo fidanzato con Luciana.

Luciana e Gianni si piacciono subito. Gianni, ambizioso e meno idealista del suo amico, ne tradisce la fiducia, portandogli via Luciana. Il suo arrivismo lo porta però poi a cogliere l'occasione di lasciare Luciana per Elide, figlia sempliciotta di Romolo Catenacci, ex capomastro rude, disonesto e senza scrupoli, nostalgico fascista divenuto ricco palazzinaro. Diventerà anche il suo avvocato, aggirando la legge al fine di proteggerne i loschi affari, ormai parte dei suoi stessi interessi. Elide, nonostante gli sforzi di diventare una persona colta ed elegante per compiacere il marito, trova la morte in un incidente stradale che potrebbe essere un suicidio.

Intanto Luciana, dopo essere stata abbandonata da Gianni, avuto poi un breve flirt anche con Nicola, tenta quindi il suicidio, soccorsa in extremis da Antonio. Luciana però respinge nuovamente Antonio, rompendo i legami con i tre amici.

Antonio rimane quindi fedele alle sue idee politiche e per queste viene discriminato in ospedale dove combatte le sue battaglie che hanno perso di novità e si devono misurare con gli orizzonti molto più ristretti della vita quotidiana rispetto alle prospettive palingenetiche per le quali aveva rischiato la vita da partigiano. Nicola, professore al liceo classico Giambattista Vico di Nocera Inferiore, ha pretese intellettuali ed è attivo nel cineforum: proprio a causa dei film da lui proposti, tra i quali Ladri di biciclette è la goccia che fa traboccare il vaso, subisce l'ostracismo della classe dirigente locale, filo-democristiana, da sempre avversa ai film del neorealismo.

Escluso dall'insegnamento, lascia Nocera Inferiore abbandonando moglie e figli, per cercare fortuna a Roma in campo culturale. Tenta anche la fortuna a Lascia o raddoppia?, perdendo il massimo della somma messa in palio, andando fuori tempo massimo per aver divagato nella risposta a una semplice domanda su Ladri di biciclette, argomento che conosceva perfettamente, per poi tirare a campare firmando articoli di cinema con lo pseudonimo di "Vice", assumendo sempre più il ruolo caricaturale dell'intellettuale che da "voce critica e coscienza della nazione" resta impegnato in sterili polemiche e battaglie fini a loro stesse.

Una sera Antonio, a bordo di un'autoambulanza, viene chiamato a intervenire a Piazza Trevi proprio mentre Federico Fellini si accinge a girare la famosa scena della fontana con Marcello Mastroianni ne La dolce vita (nella scena il regista e l'attore interpretano loro stessi). In questa occasione Antonio rivede Luciana, che è con Rinaldo, un "capogruppo" che le dà lavoro nel giro cinematografico. Quando Antonio e Rinaldo vengono a contatto ne nasce una rissa: Antonio si ritrova con il naso rotto nella stessa ambulanza con cui era arrivato.

Un giorno Antonio rincontra casualmente Gianni, che scambia per un posteggiatore abusivo, dato che Gianni stava cercando di districare l'ingorgo di un parcheggio ove vi era anche la sua auto, e propone una rimpatriata con Nicola. I tre amici si ritrovano a cena nella stessa trattoria di tanti anni prima ("Dal re della mezza porzione") e tracciano il bilancio della propria vita. Discutendo di politica, Antonio e Nicola finiscono per litigare fino a venire alle mani. Gianni tenta di assumersi la colpa morale di tutto, rivelando chi in realtà sia e in che agiatezza (e bassi principi morali) ormai vive. Ma non viene ascoltato, e nella colluttazione perde la patente, che Antonio per sbaglio consegnerà a Nicola. Ma la pace non tarda a tornare tra i tre vecchi amici e Antonio (che si è riservato per loro una sorpresa) decide di accompagnarli a un presidio notturno davanti a una scuola dove li fa incontrare con Luciana che, nel frattempo ritrovata e diventata sua moglie, sta in coda per iscrivere i loro due figli.

Gianni, sorpreso e nostalgico, ha una breve conversazione con Luciana, in cui le dichiara il suo amore per lei, che dice mai scomparso in tutti quegli anni, sentendosi rispondere da Luciana che lei invece non ha mai pensato a lui dopo la loro rottura.

Amareggiato e solo più che mai, Gianni senza dire nulla si allontana dal presidio e sparisce nella notte; Antonio e Nicola si rendono conto della sua assenza solo quando Nicola guarda la patente e scopre che non è la sua, ma è di Gianni. I due amici, con Luciana, gliela riporteranno il giorno dopo all'indirizzo scritto sulla patente stessa, vedendo Gianni, non visti, mentre questi sta per tuffarsi nella piscina della sua lussuosa villa: scoprono così la grande agiatezza di Gianni, che lo stesso non aveva avuto il coraggio di rivelare ai due amici.

 

Tutti i film della rassegna: >>>

Informazioni

Data: Gio 8 Feb 2018

Orario: Alle 18:00

Organizzato da : Italienzentrum Heidelberg

In collaborazione con : Italienisches Kulturinstitut Stuttgart

Ingresso : Libero


Luogo:

Romanisches Seminar, Ernst-Robert-Curtius-Saal (RS 218), Seminarstr. 3, Heidelberg

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