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Migrazione e letteratura: la parola alle donne! (a Stoccarda)

Data:

08/03/2019


Migrazione e letteratura: la parola alle donne! (a Stoccarda)

Kaha Mohamed Aden in dialogo con Luba Goldberg-Kuznetsova.
Nell'ambito della „Festa della Donna 2019“.

Schreiben bedeutet immer auch, etwas von sich preiszugeben, setzt immer die eigene Identität aufs Spiel, um sie im Spiegelkabinett von Fiktionen und Realitäten wiederzugewinnen. Die richtige Sprache für eine Geschichte zu finden ist ein riskantes Unterfangen. Wieviel mehr gilt das, wenn man nicht in der eigenen Muttersprache schreibt? Welche zusätzlichen Herausforderungen bringt dies mit sich auf dem langen Weg vom ersten Wort auf der noch leeren Seite bis zum gedruckten Roman zwischen zwei Buchdeckeln? Diese und viele andere Fragen wollen wir den beiden Autorinnen stellen.

Kaha Mohamed Aden, 1966 in Mogadischu geboren, ist zwanzig Jahre alt, als sie mit ihrer Familie Somalia verläßt und schließlich in Pavia eine neue Heimat findet. Sie studiert Wirtschaftswissenschaften, bevor sie ihre Leidenschaft für das Schreiben und das Theater entdeckt.

Luba Goldberg-Kuznetsova, 1982 in Sankt Petersburg geboren, verläßt im Alter von neunzehn Jahren mit ihrer Mutter die Heimat, um in Deutschland zu leben. Sie studiert Philosophie und Modernes Japan sowie Literarisches Schreiben.

Beiden ist die Liebe zur Literatur und zum Schreiben eigen. Und beide machen ihre ersten literarischen Schritte in einer Sprache, die nicht ihre Muttersprache, aber vielleicht ihre neue Heimat ist.

Kaha Mohamed Aden è nata a Mogadiscio, in Somalia. A vent’anni ha lasciato la sua città natale in seguito alla persecuzione politica contro la sua famiglia. Emigrata a Pavia, ha ricostruito la sua vita, laureandosi in Economia e coltivando la passione per la scrittura e il teatro. Oggi svolge varie attività nel settore della mediazione culturale occupandosi di immigrazione e intercultura. Fra-intendimenti è il suo primo libro.

Nel 1986, quando suo padre – ministro di Siad Barre – era in carcere già da quattro anni, Kaha Aden ha abbandonato Mogadiscio per salvarsi dai venti di guerra che avrebbero sconvolto la Somalia. In Fra-intendimenti l’autrice ci racconta due tipi di esperienza del conflitto: la guerra civile fra i clan, le riunioni dei saggi sotto le acacie, i soldati bambini in pantaloni kaki e, dall’altra parte, i pregiudizi che accolgono la sua nuova vita a Pavia e la costringono a un’identità che non sa più nulla dei poeti, degli spiriti degli antenati e delle leggende dei clan. Un mondo di colf, uffici immigrazione ed esclusione, in cui il nero è il colore della prostituzione. A una Somalia di famiglie allargate, di matriarche, di anziani saggi e di animali parlanti risponde cosí un’Italia di contraddizioni, burocrazia e ambigua ospitalità.

Prenotazione obligatoria: 0711 / 16 281 19.

Informazioni

Data: Ven 8 Mar 2019

Orario: Alle 19:00

Organizzato da : Italienisches Kulturinstitut Stuttgart

In collaborazione con : Italienzentrum Stuttgart, Freunde des Italienischen Kulturinstituts e.V.

Ingresso : Libero


Luogo:

Istituto Italiano di Cultura, Kolbstr. 6, Stoccarda

9014