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Artist in World Heritage - Paolo Bigelli (a Sankt Goar)

Data:

07/10/2019


Artist in World Heritage - Paolo Bigelli (a Sankt Goar)

Si tratta del primo progetto che prevede l’invito, ad un artista straniero, a partecipare ispirandosi liberamente alla storia, alla natura , ai paesaggi e ai miti di un sito (nella fattispecie la Valle del Reno e la Loreley) patrimonio dell’UNESCO.

Su segnalazione della Facoltà d’Arte dell’Università di Paderborn (Prof. Jutta Stroeter Bender) è stato invitato l’artista romano Paolo Bigelli con il quale la stessa Facoltà ha organizzato nel triennio 2016 (presso l’Atelier dell’artista), 2017 (presso il Museo Venanzo Crocetti) e 2018 (presso il Museo Hendrik Christian Andersen) degli incontri/lezione/esibizione di una giornata con i Professori e gli studenti d’Arte in occasione dei loro annuali viaggi di studio a Roma.

Nel corso della settimana di lavoro e presenza prevista in loco in Ottobre, l’Artista esporrà, presso il Castello di Rheinfels, i propri lavori provenienti dall’Italia (un’antologica personale di circa 15 opere) ai quali, nei giorni 12 e 13 ottobre, si aggiungeranno quelli nuovi realizzati nello studio messogli a disposizione presso lo stesso Castello.

Paolo Bigelli (Roma, 1960), inizia la sua carriera negli anni ’80 come fumettista per alcune testate popolari italiane; per qualche anno collabora – come illustratore e vignettista - all’edizione italiana di “Playboy”, e per il settimanale femminile “Elite”; nello stesso periodo illustra favole e libri per ragazzi per diverse case editrici italiane. Alla fine degli anni ’80, anche il Dipartimento Scuola ed Educazione di una delle reti televisive di Stato italiane (RAI 3) si avvale della sua collaborazione come vignettista per una serie di programmi televisivi.

È solo all’inizio degli anni ’90 che Paolo Bigelli, abbandonata quasi completamente l’editoria, affronta, invece, un più netto percorso artistico pittorico che lo porta, in poco tempo, ad esporre inizialmente in Italia per proseguire, poi, con la partecipazione ad alcune mostre anche all’estero. Dagli inizi del 2000 ad oggi oltre trenta mostre personali in Gallerie e Musei così come la sua partecipazione artistica ad eventi istituzionali testimoniano il riconoscimento della sua attività artistica.

Nel 2003, su invito della Presidenza italiana dell’Unione Europea espone alcune sue opere alla Mostra d’Oltremare di Napoli e a Riva del Garda.

Nel 2006, si trasferisce per un periodo a Lisbona dove con il patrocinio dell’Istituto italiano di Cultura e dell’Ambasciata d’Italia espone – oltre che nella prestigiosa sede dell’Ambasciata - in alcune tra le più importanti Gallerie d’Arte portoghesi.
La prestigiosa “Galeria Arte Periferica” nel Centro Culturale di Belem (Lisbona), la “Galeria do Chiado di Lisbona e la “Galeria Sete” di Coimbra , il Palazzo comunale di Aveiro e quello di Agueda ospitano sue personali di pittura. È proprio nel periodo portoghese che l’opera di Bigelli viene arricchita dalle nuove influenze che quella cultura – così come quella brasiliana – esercitano in modo significativo, soprattutto nella sua personale ricerca cromatica, che ancora oggi caratterizza la sua prevalente cifra stilistica.

Grazie a questa personalissima “tavolozza” di colori, fatta di coraggiosi accostamenti, di velature e trasparenze, il figurativo di Bigelli viene reinterpretato ogni volta con rinnovate freschezza e giocosità, con valenze spesso simboliche e narrative la cui raffinatezza – talvolta vestita solo apparentemente di semplicità espressiva – ha la capacitá di creare, in realtà, quell’immediato dialogo con lo “spettatore” che ne ha favorito, nel tempo, un sempre maggiore riconoscimento.

I suoi quadri hanno il merito di portare in un clima fatto di intimità dove è facile riscoprire una certa pacatezza e serenità. Non è il senso estetico oggettivo ad essere rispettato piuttosto il lasciarsi andare nella creazione di figure semplici che proprio nella spontaneità trovano la loro più alta forma di espressione. Bigelli inizia la sua carriera come illustratore e vignettista per poi intraprendere un più netto percorso artistico pittorico che gli vale diversi riconoscimenti fra cui la commissione di una importante opera di carattere religioso per la Chiesa di S.Luiz de Potosì in Messico e la presenza di una sua opera nella Collezione Farnesina del Ministero degli Esteri italiano.

Il colore dei suoi quadri sembra scivolare nell’acqua per dare vita ad atmosfere soffuse che possono richiamare sia alle figure classiche che a gesti di vita quotidiana lasciando sempre nello spettatore un attimo di riflessione che può essere anche sogno.

Opere di Paolo Bigelli sono presenti - oltre che in Italia - in collezioni in Francia, Portogallo, Spagna, Germania, Regno Unito, Israele, Libano, Svizzera, Slovenia, Austria, Croazia, Brasile, Messico, Stati Uniti e pubblicate su riviste specializzate.

Vernissage/Finissage: 12.10.2019, ore 15.30

Informazioni (Università di Paderborn): >>>

Informazioni

Data: Da Lun 7 Ott 2019 a Dom 13 Ott 2019

Organizzato da : UNESCO Welterbe Deutschland - Oberes Mittelrheintal

In collaborazione con : Schlosshotel Rheinfels Sankt Goar, Italienisches Kulturinstitut Stuttgart

Ingresso : Libero


Luogo:

Romantik Hotel Schloss Rheinfels, Schloßberg 47, Sankt Goar

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